 |
L'impianto di produzione fotovoltaica è
collegato alla rete di distribuzione
dell'energia elettrica del mercato
Canzanella ed alle altre utenze accessorie.
Durante il giorno l'impianto solare alimenta
tutti i carichi e la parte in
eccedenza viene venduta all'Enel con
tensione a 9.000 Volt; durante la notte
l'energia viene prelevata dalla stessa rete
che funziona così da accumulatore di
energia. |
|
La
produzione annua è di circa 260.000 kWh evitando
così il consumo di circa 65 tonnellate di
combustibile e l'emissione in atmosfera di 156
tonnellate di anidride carbonica. L'impatto
ambientale è nullo in quanto i pannelli sono sulle
coperture dei parcheggi; anzi ci sarebbe ancora la
possibilità di aggiungere altri moduli su altre
coperture. I detrattori dell'energia fotovoltaica,
per sostenere le centrali nucleari, sostengono che
per ottenere l'energia in quantità
paragonabile al fabbisogno energetico nazionale
occorrono superfici chilometriche, ma ciò, in realtà
non costituisce un problema in quanto esistono già
nei territori urbanizzati queste superfici
utilizzabili senza
causare impatto ambientale e si possono fare
semplici calcoli per dimostrarlo. |
|
 |
Il percorso
dell'energia
L'
energia elettrica che proviene dai moduli sopra le
pensiline è convogliata attraverso cavi
di rame speciali al quadro di campo posto nella zona
sottostante. In questo quadro i moduli vengono
collegati tra loro in modo da ottenere una potenza
consistente ad una tensione di circa 600 Volt; in
esso una serie di dispositivi protegge la linea da
eventuali scariche atmosferiche ed una serie di
diodi provvede ad isolare il modulo occasionalmente
inattivo. Ogni tettoia fotovoltaica è in grado di
erogare una potenza di circa 27 kWp in condizioni di
max insolazione. |
|
|
In
tutta l'area, attualmente sono funzionanti 7
tettoie fotovoltaiche per una superficie complessiva di
circa 1450 mq; i moduli sono del tipo
monocristallino. Da ogni quadro di campo posto
sotto la tettoia parte una linea elettrica in
corrente continua a circa 600 Volt. Questa linea
arriva ad un quadro posto nell'edificio all'ingresso
dell'area; in ognuno di questi quadri è posto un
inverter di 33 kWp. Quest'apparecchiatura trasforma
l'energia che arriva in corrente continua in una
equivalente in corrente alternata trifase a 400
Volt; in totale nella cabina a 400 Volt si
trovano 7 inverter. Ognuno di essi eroga l'energia a
50 Hz ed alla tensione di 400 Volt indipendentemente
dall'oscillazione naturale della tensione continua
dei moduli fotovoltaici. Inoltre esso provvede,
tramite un'apparecchiatura elettronica, a
trasformare la suddetta energia sempre con il
massimo rendimento possibile. |
 |
|
 |
Ogni
parte dell'impianto di produzione è collegata ad
un'apparecchiatura elettronica che provvede a
misurare i parametri elettrici (tensione, corrente
ecc.); tutte queste apparacchiature elettroniche,
tramite opportuni trasduttori inviano i segnali su
una linea di comunicazione interna che fa capo ad un
computer posto in cabina. Tale PC provvede, istante
per istante, a calcolare l'energia complessiva
prodotta da ogni parte e dall'intero impianto. |
|
|
L'uscita a 400 Volt da ognuno dei 7 inverter è
collegata ad un relativo interruttore magnetotermico sul
quadro generale. Ogni inverter può essere manovrato
singolarmente senza influenzare gli altri e
l'interruttore sul quadro generale consente in ogni
caso il suo isolamento dall'impianto generale in
caso di avaria o di manutenzione.
Ognuno
degli inverter ha un'apparecchiatura elettronica di
sincronismo che misura i parametri della rete Enel e
regola ogni fase della tensione in modo da rispettare
la stessa frequenza di rete ed il relativo sfasamento. Le
uscite degli interruttori degli inverter
sono collegate in parallelo; l'energia prelevata
transita tramite un teleruttore prima di essere
immessa nella rete generale a 400 Volt. In caso di
anomalia su qualcuno degli inverter o sulla rete
Enel tale teleruttore viene aperto da un relè di
protezione posto sul nodo di connessione a
9.000 Volt. Un contatore elettrico sigillato dall'UTF
provvede alla misura dell'energia prodotta.
Sul
quadro generale sono collegati anche i vari
interruttori che alimentano le utenze del
mercato, che così possono prelevare energia
sia dalla rete Enel, sia dall'impianto di produzione fotovoltaica. Durante le ore del giorno la
produzione fotovoltaica è superiore ai bisogni del
mercato e, quindi, la parte eccedente viene ceduta
alla rete Enel ; nel periodo notturno l'energia
necessaria viene prelevata dalla rete. |
 |
|
 |
Le
utenze del mercato sono alimentate tramite un
sistema di distribuzione trifase a 400 Volt. Oltre
al quadro generale visto prima, esistono altri
quadri secondari e terziari che portano
l'alimentazione elettrica nelle varie zone. Tutto il
sistema elettrico fa capo a 2 interruttori generali magnetotermici collegati
con 2
trasformatori; questi trasformano l'energia elettrica da
400 Volt a 9000 Volt e viceversa. Nel caso di
produzione e di cessione di energia alla rete
viene innalzato il livello della tensione per
consentire la connessione all' Enel a 9000 Volt; nel caso di
assorbimento di energia dalla rete il livello di tensione viene
abbassato. I 2 trasformatori in resina epossidica
sono contenuti in armadi di protezione costruiti in
lamiera di acciaio metallici e provvisti di chiusura
a chiave. |
|
|
Gli
avvolgimenti dei trasformatori a 9.000 sono
collegati tramite opportuni cavi trifase a 2
rispettivi interruttori sul quadro generale in media
tensione; ognuno di essi può essere isolato
completamente dall'impianto tramite l'interruttore a
9.000 Volt e tramite l'interruttore a 400 Volt posto
a valle. Il quadro in media tensione,
oltre ai 2 interruttori visti prima, ha una sezione
di misura in cui vengono controllati continuamente i
parametri della rete Enel. In caso di avaria di
qualunque tipo (tensione troppo bassa, troppo alta o
assente, frequenza irregolare, perturbazioni
elettriche) un relè di protezione provvede ad
interrompere il servizio. Un contatore bidirezionale
consente la contabilità d'energia in entrata ed in
uscita. |
 |
|