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   IMPIANTO DI PRODUZIONE FOTOVOLTAICA 190 kWp

mercato Canzanella - Napoli

    La S.I.R.I. s.r.l. ha fornito ed installato tutte le apparecchiature elettriche

 


 

L'impianto

L'impianto di produzione fotovoltaica è collegato alla rete di distribuzione dell'energia elettrica del mercato Canzanella ed alle altre utenze accessorie.  Durante il giorno l'impianto solare alimenta tutti i carichi e la parte  in eccedenza viene venduta all'Enel con tensione a 9.000 Volt; durante la notte l'energia viene prelevata dalla stessa rete che funziona così da accumulatore di energia.

La produzione annua è di circa 260.000 kWh evitando così il consumo di circa 65 tonnellate di combustibile e l'emissione in atmosfera di 156 tonnellate di anidride carbonica. L'impatto ambientale è nullo in quanto i pannelli sono sulle coperture dei parcheggi; anzi ci sarebbe ancora la possibilità di aggiungere altri moduli su altre coperture. I detrattori dell'energia fotovoltaica, per sostenere le centrali nucleari, sostengono che per ottenere l'energia in quantità paragonabile al fabbisogno energetico nazionale occorrono superfici chilometriche, ma ciò, in realtà non costituisce un problema in quanto esistono già nei territori urbanizzati queste superfici utilizzabili senza causare impatto ambientale e si possono fare semplici calcoli per dimostrarlo.

Il percorso dell'energia

L' energia elettrica che proviene dai moduli sopra le pensiline è convogliata attraverso cavi di rame speciali al quadro di campo posto nella zona sottostante. In questo quadro i moduli vengono collegati tra loro in modo da ottenere una potenza consistente ad una tensione di circa 600 Volt; in esso una serie di dispositivi protegge la linea da eventuali scariche atmosferiche ed una serie di diodi provvede ad isolare il modulo occasionalmente inattivo. Ogni tettoia fotovoltaica è in grado di erogare una potenza di circa 27 kWp in condizioni di max insolazione.

In tutta l'area, attualmente sono funzionanti 7 tettoie fotovoltaiche per una superficie complessiva di circa 1450 mq; i moduli sono del tipo monocristallino.  Da ogni quadro di campo posto sotto la tettoia parte una linea elettrica in corrente continua a circa 600 Volt. Questa linea arriva ad un quadro posto nell'edificio all'ingresso dell'area; in ognuno di questi quadri è posto un inverter di 33 kWp. Quest'apparecchiatura trasforma l'energia che arriva in corrente continua in una equivalente in corrente alternata trifase a 400 Volt; in totale  nella cabina a 400 Volt si trovano 7 inverter. Ognuno di essi eroga l'energia a 50 Hz ed alla tensione di 400 Volt indipendentemente dall'oscillazione naturale della tensione continua dei moduli fotovoltaici. Inoltre esso provvede, tramite un'apparecchiatura elettronica, a trasformare la suddetta energia sempre con il massimo rendimento possibile.

Ogni parte dell'impianto di produzione è collegata ad un'apparecchiatura elettronica che provvede a misurare i parametri elettrici (tensione, corrente ecc.); tutte queste apparacchiature elettroniche, tramite opportuni trasduttori inviano i segnali su una linea di comunicazione interna che fa capo ad un computer posto in cabina. Tale PC provvede, istante per istante, a calcolare l'energia complessiva prodotta da ogni parte e dall'intero impianto.

L'uscita a 400 Volt da ognuno dei 7 inverter è collegata ad un relativo interruttore magnetotermico sul quadro generale. Ogni inverter può essere manovrato singolarmente senza influenzare gli altri e l'interruttore sul quadro generale consente in ogni caso il suo isolamento dall'impianto generale in caso di avaria o di manutenzione.

Ognuno degli inverter ha un'apparecchiatura elettronica di sincronismo che misura i parametri della rete Enel e regola ogni fase della tensione in modo da rispettare la stessa frequenza di rete ed il relativo sfasamento. Le uscite degli interruttori degli inverter sono collegate in parallelo; l'energia prelevata transita tramite un teleruttore prima di essere immessa nella rete generale a 400 Volt. In caso di anomalia su qualcuno degli inverter o sulla rete Enel tale teleruttore viene aperto da un relè di protezione posto sul nodo di connessione a 9.000 Volt. Un contatore elettrico sigillato dall'UTF provvede alla misura dell'energia prodotta.

Sul quadro generale sono collegati anche i vari interruttori che alimentano le  utenze del mercato, che così possono prelevare energia sia dalla rete Enel, sia dall'impianto di produzione fotovoltaica. Durante le ore del giorno la produzione fotovoltaica è superiore ai bisogni del mercato e, quindi, la parte eccedente viene ceduta alla rete Enel ; nel periodo notturno l'energia necessaria viene prelevata dalla rete.

Le utenze del mercato sono alimentate tramite un sistema di distribuzione trifase a 400 Volt. Oltre al quadro generale visto prima, esistono altri quadri secondari e terziari che portano l'alimentazione elettrica nelle varie zone. Tutto il sistema elettrico fa capo a 2 interruttori generali magnetotermici collegati con 2  trasformatori; questi trasformano l'energia elettrica da 400 Volt a 9000 Volt e viceversa. Nel caso di produzione e di cessione di energia alla rete viene innalzato il livello della tensione per consentire la connessione all' Enel a 9000 Volt; nel caso di assorbimento di energia dalla rete il livello di tensione viene abbassato. I 2 trasformatori in resina epossidica sono contenuti in armadi di protezione costruiti in lamiera di acciaio metallici e provvisti di chiusura a chiave.

Gli avvolgimenti dei trasformatori a 9.000 sono collegati tramite opportuni cavi trifase a 2 rispettivi interruttori sul quadro generale in media tensione; ognuno di essi può essere isolato completamente dall'impianto tramite l'interruttore a 9.000 Volt e tramite l'interruttore a 400 Volt posto a valle. Il quadro in media tensione, oltre ai 2 interruttori visti prima, ha una sezione di misura in cui vengono controllati continuamente i parametri della rete Enel. In caso di avaria di qualunque tipo (tensione troppo bassa, troppo alta o assente, frequenza irregolare, perturbazioni elettriche) un relè di protezione provvede ad interrompere il servizio. Un contatore bidirezionale consente la  contabilità d'energia in entrata ed in uscita.